Sedevo ai margini del bosco

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Sedevo ai margini del bosco

 

Sedevo ai margini del bosco e pensavo, a metà tra l’ombra e la luce. Anni, secoli, millenni, stelle, alberi, foglie che cadono, fiori che crescono.

Penso a ciò che lessi che l’uomo è un microcosmo, che ha in sé un’immagine divina da portare alla luce.

Rifletto sulla magnificenza di quanto ci circonda e di come l’uomo ne è stato pensato e creato come signore.

Evidentemente questo non dice nulla agli uomini, non perché non basti, hanno altro a cui pensare.

E che pensano? Pensano che dovranno morire e pertanto cercano di godersi quello che hanno e si nutrono di desideri di varia natura.

Spesso confondono il pensare libero col ripetere mentalmente, discorsivamente le idee che altri hanno introdotto nella loro anima.

E’ più facile pensare che non si debba niente a nessuno, nemmeno a se stessi se questo vuol dire uscire un po’ dal rimirarsi nello stagno d’acqua.

Nessuno va contro il proprio interesse, però dipende quel che a ciascuno interessa.

C’è che chi si muove per cercare e c’è chi aspetta che torni la madre rondine a portarci il boccone vitale.

E c’è anche chi si muove e va a prenderselo nel nido altrui.

L’uomo è a immagine di Dio ma quella immagine non viene alla luce spontaneamente.

 

Remo Rosati

3 Settembre 2020

 

L’autore Remo Rosati si riserva ogni diritto sui brani contenuti sul sito e da lui firmati

 

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