I problemi umani (excursus)

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I problemi umani (excursus)

 

Mi rendo conto che ognuno ha i suoi problemi e che la vita è complicata per liquidarla in qualche bella frase. Ascolto G. cantare del “video che uccide le stelle della radio” e sento quella nostalgia positiva, di qualcosa di buono. Una “terra promessa”, un “Eldorado”, una mitica meta, che parte dal centro del cuore e va verso ciò che ancora non conosco.

E’ dura essere buono in un mondo di “tutti contro tutti”, in una epoca in cui i cuori son sempre più induriti, dove la persona che incontri può essere una occasione o un ostacolo. Tutto il resto ne consegue: che un dottore ti lasci al tuo destino; che un responsabile della cosa pubblica faccia finta di non sentire e non risponda; che qualcuno odi gli altri per appartenenza al proprio clan-partito, quasi fosse una squadra di calcio.

Sempre mi ritorna il pensiero sulla distanza tra la nostra realtà e quella che ne è la scaturigine, da dove tutto ha avuto inizio e riesce così bene ad essere mascherato su questa terra. San Paolo affermava quali sono i nostri nemici: “Rivestitevi dell’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne ma contro i Principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo, contro gli spiriti del male che abitano le regioni celesti” (Ef 6,11-12); eppure c’è qualcuno tra i prelati della Chiesa Cattolica che ne parla come di cose tutte nella mente umana.

E’ sempre più dura tenersi umanamente attivo in questo mondo alla deriva, dove la distanza tra gli uomini è stata sopperita con la comunicazione digitale che li ha resi succubi di una comunione senza nessun significato, chiaro solo ai nemici di cui parla S. Paolo e a chi ne rimane ingannato.

La porta non è più verso il mondo, anche se qualcuno parla di “uscire”, la porta vera è in noi ed attraverso quella arrivi al mondo, agli altri uomini, ai tuoi fratelli.

L’ *Heautontimorumenos è la chiave e la svolta della cultura modernista, di qualche lettura bislacca dei sogni, e di diversi altri concetti buttati lì pensando che il progresso umano fosse come la scalata di una piramide, alla cui sommità sarebbe giunta l’ultima classe sociale, entropia delle vite umane, abbassate al più basso livello comune.

 

* Heautontimorumenos (Il punitore di se stesso) è una commedia di Terenzio.

 

Remo Rosati

13 Gennaio 2021

 

L’autore Remo Rosati si riserva ogni diritto sui brani contenuti sul sito e da lui firmati

 

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