Papà devo chiederti una cosa

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Papà devo chiederti una cosa

 

Siamo soli, non c’è niente da fare! Quella notte guardavo la pioggia cadere nella luce del lampione, dalla finestra della mia fredda camera, ed anche oggi è così: non può una persona essere veramente nel cuore dell’altra. Solo Dio può e sembra lo faccia, peccato che in qualche maniera non sappia renderlo concreto e reale. Forse ne morirei? Può darsi, e che Lui usi carità nei miei confronti. Ma noi uomini sappiamo essere più realisti del re quando si tratta di analizzare le cose altrui, mentre le nostre, spesso per incapacità o insufficiente razionalità nel tempo, ci sfuggono di mano. E’ così grave quanto abbiamo commesso, come uomini nei suoi confronti? O siamo noi che ci sentiamo nudi e l’idea di un padre che sentiamo più distante del nostro padre terreno, anche se non c’è più, e che al contrario ci ha lasciato momenti di vita nella memoria. Di Dio non sappiamo dire molto, anche se un po’ di lume ci può far pensare che dietro ogni cosa della nostra vita, ci sia la sua azione e presenza. Vorremmo più evidenza, convenendo quando Patti Smith canta di non essere direttamente colpevole del peccato commesso verso di Lui. Tutti se ne vanno, tutti cambiano strada, destinazione, fattezze, idee e sentimenti verso le persone, eppure ognuno ha sempre qualcosa che lo fa essere se stesso. Questo è un dato di fatto su cui costruire una speranza che niente vada perduto, in questo mondo di luci e pallettes, di inganni e stratagemmi della coda.

Jeremy Clam chiese a suo padre delle risposte su come si possa credere nella felicità, quando questa lo aveva abbandonato ogni volta che aveva sperato in una sorte diversa.

Si rabbuia il cielo, dal nord calano nubi cariche di pioggia, tempi duri si preparano. La cecità incombe, i cuori si raffreddano, e nemmeno più nei fotoromanzi si riesce a spalmarci un po’ di tenerezza. Qualche dinosauro potrebbe fare le veci di un bel cagnolino, magari come portachiave.

Niente arrivi dallo spazio, solo gli americani, nel loro fanciullesco entusiasmo di giovane nazione di esiliati sa vederne ancora nel cielo.

Eppure il nostro cuore è fatto per l’amore, l’anelito rimane sempre acceso dentro noi:

quando tocchi il fondo e questa sete rimane, allora vuol dire che non è più poesia ma vita.

 

Remo Rosati

7 Maggio 2021

 

L’autore Remo Rosati si riserva ogni diritto sui brani contenuti sul sito e da lui firmati

 

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